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El Presidente de Italia agradece que los maristas “preparan para la vida”

 

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Sergio Mattarella asiste a la celebración del bicentenario

06/02/2017: Italia

Durante la celebración del bicentenario del Instituto marista, promovido por antiguos alumnos maristas italianos, que tuvo lugar en el Instituto San Leone Magno de Roma, Sergio Mattarella, Presidente de la República Italiana y ex-alumno de este Instituto, agradeció a los maristas que le hubiesen preparado para la vida.

El día 29 de enero exponía ante los participantes: “Además de educar, transmitiendo conocimientos y cultura, este Instituto y todas las escuelas maristas transmiten el sentido de la vida, preparan para afrontar el crecimiento, las alegrías, las tristezas y dificultades de la vida, todos sus grandes momentos... y esta transmisión permanece inalterable”.

“Pasa el tiempo, van cambiando las estaciones, los hábitos y las formas de vida, pero hay algo que permanece intacto, que sobrepasa al tiempo y que siempre seguirá creciendo, se trata del sentido de la vida, transmitido por la enseñanza de los maristas”, afirmó el Presidente.

Les agradeció “lo que hacen, lo que han hecho durante este largo recorrido de doscientos años” y agradeció especialmente “su trabajo en nuestro país”. 

El hermano Emili Turú, Superior general, el hermano Antonio Ramalho, consejero general se contaban entre los participantes, acompañados por los invitados de Mondovì, Carmagnola, Génova, Milán, Viterbo, Manziana, Nápoles y Sicilia.

Durante el encuentro, cinco antiguos alumnos de las escuelas maristas de Roma, Taormina, Giugliano, Génova y Cesano Maderno, dieron su testimonio, explicando cómo las enseñanzas de los maristas habían influido en sus opciones de vida.

La eucaristía fue presidida por Padre Carlo Molari, habitual celebrante de la eucaristía de los domingos que se viene celebrando desde hace muchos años en el Instituto. El director del Instituto, hermano Daniele Pardo, invitó al Presidente a dirigirse a los presentes.

Sigue un texto escrito por el hermano Antonio Sancamillo, en italiano, con detalles sobre la celebración.

 

LA VERA VITA MARISTA E’ NEI CUORI E NELLE MANI
LA CELEBRAZIONE DELL’EDUCAZIONE MARISTA

29 gennaio, San Leone Magno di Roma. 

Ex alunni in festa per i 200 anni della fondazione dell’Istituto, Aula magna piena, personaggi illustri fra I tanti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il Superiore Generale dei Fratelli, fr. Emili Turu, ispiratore delle novità e nuove sfide che l’Istituto sta già vivendo e che fanno da sfondo a quanto è stato raccontato. 

Cinque testimonianze legate da un filo unico, la fecondità dell’educazione marista, ci hanno presentato una storia piena di vita.

Da Roma: “Coraggio, ne avrai bisogno”. Queste parole lanciate lì, sono state il sostegno nella mia vita fino ad ora. Ho avuto prima Fratelli miei educatori, ho avuto dopo fratelli parteners nel progetto educativo dei miei figli, un continuum di vita. L’impronta lasciatami si è trasformata in etica professionale e disponibilità nel mio lavoro, ed è stato necessario molto ‘coraggio’. 

Attività di solidarietà mariste a Giugliano: ottobre missionario, torte, raccolta fondi … no, non mi bastano, voglio andare là dove essi vivono, calpestare i loro cortili polverosi, 

… Per lavorare ed evangelizzare il mondo degli ultimi, delle periferie, serve anche molta competenza … imparando le lingue, le frontiere si sono allargate ed io ho potuto percorrerle.

 … Ma non basta, puoi camminare quanto vuoi, ma hai sempre bisogno di riferimenti. Quando non sapevo dove andare ho cercato una comunità marista e la comunità marista è accoglienza, è casa, è famiglia … la comunità marista è mariana ed è questo un tratto fondamentale della mia vita trasmessomi nella scuola dei fratelli.  

A me la scuola Champagnat di Genova mi ha educato facendomi fare anche l’educatore di periferia  … ma dopo è stata la sofferenza fisica che mi ha segnato. 

Con i pellegrinaggi a Lourdes come barelliere ho ritrovato la preghiera, lì ho scoperto che è Lei che ci aiuta a guardare l’altro con gli occhi di Dio, a noi non resta che condividere e testimoniare quella spiritualità mariana che è l’anima dell’essere marista, consegnata a scuola ma riscoperta a Lourdes. Non aver timore di viaggiare con la presenza fisica di Maria, avendo sempre in tasca e nelle mani il Rosario. 

Dalla mia scuola di Cesano due sono le parole che mi porto dietro: Corresponsabilità e Provvidenza.

Nella vita la responsabilità l’ho condivisa, vivendo al meglio prima il mio impegno di giovane nei tanti campi formativi con i Fratelli, poi nella formazione professionale ed ora come padre;  come avvocato non devo mai abdicare alla coerenza nel lavoro vivendo l’etica cristiana, di competenza e giustizia. C’è poi un’altra parola, la Provvidenza. Sono vissuto in un ambiente familiare dove la Provvidenza nei confronti dei più disagiati l’ho toccata con mano nel vedere l’impegno di mia madre verso i più disagiati insieme con i Fratelli. 

Io non vengo dal mondo scolastico marista, ci sono entrata come docente, nella scuola di Taormina ma sono stata profondamente segnata dalla spiritualità e dalla pedagogia marista  … pedagogia della presenza in tutte le sue sfaccettature.  Ecco, oggi ci siamo anche noi che non abbiamo più una casa marista di riferimento nostra, …  ma abbiamo appreso insieme a voi e da voi, … siamo noi pietre vive. 

Oggi ci sentiamo pietre mariste che costruiscono altrove nella professione educativa e nella solidarietà, ben sapendo quanto diceva S. Marcellino: ‘Se il Signore non costruisce la casa …’

Operiamo in una realtà non gestita dai Maristi, ma insieme ad altri formatisi nelle scuole mariste, posso affermare che operiamo da maristi. L’operare è complesso, difficile, ma facciamo in modo che venga portato avanti un messaggio senza che si percepisca da dove arrivi… incarnando un carisma che sentiamo nell’intimo … facendoci accompagnatori dei giovani i quali ci chiedono ascolto più che consigli o percorsi: ‘Educare è opera del cuore’ (S. M. Champagnat)

Tutto ritengo dono e tutto per me è stato dono.

La speranza di oggi?  La consapevolezza che ancora sui prati dell’opera marista sparsa per il mondo si dipani quel profumo di violette … attenzione,  accoglienza, gentilezza, presenza, dialogo che abbiamo respirato… grazie alla cooperazione autentica e vera di fratelli e laici. Noi i 200 anni e oltre li porteremo avanti.

Dall’altare poi è stato dato un riconoscimento bello e autentico ai Fratelli.

I Maristi hanno una vocazione ecclesiale … formare e consegnare al laicato la loro vera responsabilità nella società, sia come credenti, sempre dono di Dio, sia come persone competenti, accoglienti, oneste e responsabili. Ed in questo i Maristi sono sempre stati fedeli.

Nel suo breve ed inatteso intervento il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha detto: “I Fratelli Maristi ci hanno dato gli elementi del senso della vita: la preparazione per affrontarne lo sviluppo, le gioie e le sofferenze, le difficoltà e i suoi grandi bei momenti e accanto tutto questo  la trasmissione di conoscenze e di cultura. E di questo oltre 50 anni fa ho ringraziato il SLM a nome dei miei compagni dopo la maturità e sempre di questo posso rinnovare il ringraziamento ai Maristi tutti  per quanto hanno fatto in questi 200 anni e per quel che fanno nel mondo e nel nostro paese.  Concludo dicendo ‘per me personalmente questo qui al SLM oggi, insieme a tutti voi è un bel momento, grazie e auguri’

Più che la “scienza”, i nostri educatori ci hanno consegnato una “coscienza”, sulla vita da affrontare che ognuno poi nel suo percorso porta avanti. 

200 anni, una storia da raccontare, ma soprattutto donata ai cuori di migliaia di persone, uomini e donne, …

Un nuovo Inizio, non da sognare, ma già dentro ed in fieri nelle testimonianze ascoltate   

E  per chiudere non si può non mettere in rilievo sia la presenza di un folto gruppo di bambini che ha reso l’incontro estremamente gioioso: essi nella loro fanciullezza si sono resi protagonisti con il loro parlottare innocente e con la richiesta frettolosa e caotica ma per nulla impacciata, dell’autografo al Presidente; 

sia la presenza del fratello marista più anziano della Comunità del SLM, direttore didattico del giovanissimo Mattarella, fr. Barnaba, omaggiato dal Presidente in modo molto affettuoso, ricordando sicuramente i tempi della fanciullezza/giovinezza vissuti insieme.   

Tutti sono usciti con il cuore gonfio di emozioni belle e vitali.

Fr. Antonio Sancamillo

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